AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA

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L’aeroporto di Verona offre collegamenti verso un centinaio di destinazioni, con voli diretti e in connessione, per le principali città europee e mete intercontinentali. E' possibile raggiungere comodamente da Verona tutto il mondo. Dalle destinazioni nazionali (quali Alghero, Bari, Cagliari, Catania, Napoli, Olbia, Palermo, Roma), a quelle europee (Londra, Parigi, Monaco, Francoforte, Dublino, Manchester, Bucarest, Chisinau, Pristina, Timisoara, Tirana, Fuerteventura, Gran Canaria, Tel Aviv, Tenerife). Mete intercontinentali quali Boavista e Sal, sono raggiungibili con voli diretti, oltre a tante altre destinazioni come New York, Miami, San Francisco, Chicago, San Paolo, Bangkok, Pechino, Tokyo facilmente accessibili con voli in connessione.

Operano sullo scalo alcune tra le più importanti compagnie aeree europee (Aer Lingus, Air France – Klm, Air One, Air Moldova, Alitalia, Blue Panorama, British Airways, Belle Air Europe, Easyjet, Eurolot, Monarch, Neos, Volotea, S7 Airlines, Lufthansa, Wizz) oltre Meridiana, Air Dolomiti, Neos e Livingston che hanno a Verona la loro base operativa e svolgono nell'hangar le operazioni di manutenzione degli aeromobili.

BACINO TRA I PIU' COMPETITIVI. POSIZIONE GEOGRAFICA
L’aeroporto di Verona beneficia di un posizionamento geografico strategico nell’area del Nord Est, posto all'incrocio del corridoio 1 e corridoio 5. E' collocato all'interno di un bacino tra i più competitivi d’Europa in termini di numero di aziende (ne conta più di 1,3 milioni) divenendo punto ideale per le operazioni delle compagnie aeree. Offre inoltre la comodità e la rapidità di raggiungimento autostradale (A4 Milano - Venezia e A22 Verona - Brennero) e forti potenzialità di crescita sia sul mercato inbound che sul mercato outbound. L’aeroporto di Verona dista a meno di un’ora da 6 siti Patrimonio Unesco (città di Verona, città di Vicenza e Ville Palladiane, incisioni rupestri della Valcamonica e complesso di Santa Giulia a Brescia, Mantova e Sabbioneta, le Dolomiti).

L'AEROPORTO: UN MOTORE DELL'ECONOMIA LOCALE
Da uno studio commissionato dalla Catullo Spa è emerso che la stima del valore della produzione generato da ciascun passeggero dell’aeroporto di Verona si attesta tra i 120-370 euro di indotto, determinando quindi un indotto annuo di circa 400 milioni di euro. Un traffico incrementale di 1 milione di passeggeri crea occupazione fra i 1.050 e 3.200 addetti. Queste cifre descrivono il ruolo degli aeroporti come motore dell'economia locale.

Il turismo rappresenta un segmento importante dell'economia locale. Nel 2011 le presenze turistiche registrate a Verona e Vicenza sono state complessivamente 16,2 milioni, a cui si aggiungono le oltre 29,7 presenze turistiche in Trentino. La Regione Lombardia ha registrato nel 2010 oltre 7,6 milioni di presenze nell’area bresciana e la Provincia di Mantova segnala oltre 930 mila presenze turistiche lo stesso anno.

SVILUPPO INFRASTRUTTURALE E DOTAZIONI TECNOLOGICHE
Lo scalo è dotato di un sistema antinebbia che consente l'operatività dello scalo anche in condizioni di visibilità critiche, che è quanto di meglio si può trovare nel panorama degli aeroporti italiani e internazionali. Grazie a questo sistema, operativo dall'inizio del 2003, l'aeroporto scaligero è abilitato ad operare in Categoria IIIB, ovvero fino alla visibilità critica di 75 metri. Il nuovo ampliamento della superficie del piazzale da 90.000 a 147.000 mq e della pista da 2.704 a 3.067 metri hanno inoltre permesso di incrementare l’agibilità operativa dello scalo. Con l’inaugurazione della Nuova Galleria commerciale di 445 mq (2 luglio 2010) e la ristrutturazione del Terminal Partenze che ha interessato 1790 mq (conclusa a giugno 2011), la disponibilià di spazi per esercizi commerciali è aumentata notevolmente. Oggi sono attivi 40 esercizi commerciali, più che raddoppiati rispetto al 2008 quando erano 16.

In Aeroporto sono disponibili 4.800 posti auto di cui 750 coperti.

L'inaugurazione del Terminal Arrivi é del maggio del 2006, alla presenza del Viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli e del Vicepresidente della regione Veneto Luca Zaia.

La crescita del traffico aereo sullo scalo veronese è stata graduale e costante ed è stata accompagnata da un parallelo sviluppo delle strutture di accoglienza che hanno garantito servizi adeguati all'aumento del flusso di passeggeri.

Nel 2006 l'aeroporto di Verona ha raggiunto, per la prima volta nella sua storia, quota 3 milioni di passeggeri transitati in un solo anno.

Nel 1995 l'aeroporto conta per la prima volta un milione di passeggeri in un anno e solo cinque anni dopo, nel 2001 raggiunge i due milioni.

NEL 2008 LA CATULLO SPA OTTIENE GESTIONE QUARANTENNALE E PASSAGGIO A STATUS CIVILE
La Società Catullo Spa ha ottenuto con Decreto Interministeriale del 2 maggio 2008 n. 133/T la gestione totale dell’Aeroporto di Verona Villafranca alla Società Catullo Spa con durata quarantennale.

Il decreto interministeriale con il quale l’aeroporto di Verona assume lo stato giuridico di aeroporto civile viene firmato l’11 settembre 2008. Esso comporta che la capacità di accoglienza e gestione del traffico dello scalo possa aumentare fino a quattro volte, rispetto alle condizioni allora esistenti, attraverso una progressiva conversione degli spazi di proprietà dell’Aeronautica Militare a spazi civili. L’ottenimento del passaggio di status da militare a civile è stato un risultato fondamentale per poter attuare la progettualità di sviluppo dello scalo di lungo periodo.

2011 ENTRATA IN ASSOCLEARANCE
Il passaggio del radar sotto il controllo dell’ENAV ha segnato un traguardo di crescita importante per l’Aeroporto di Verona, nel potenziamento delle infrastrutture e dei servizi offerti.
Dal 1 gennaio 2011 l’Aeroporto di Verona aderisce ad Assoclearence acquisendo gli standard nella pianificazione dell’operatività dei voli a cui sono attestati i maggiori scali italiani.

LA NASCITA DELL'AEROPORTO
Aeroporto militare durante il secondo conflitto mondiale, Verona Villafranca inizia la propria attività di scalo civile nei primi anni sessanta con alcuni voli charter dal nord Europa e con collegamenti quotidiani con Roma. Dalla fine degli anni settanta, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio di Verona realizzano il primo progetto societario che trasforma lo scalo veronese in vera e propria aerostazione. Nasce così nel dicembre del 1978 la società di gestione Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa, partecipata anche dai comuni su cui insiste l'aeroporto, Villafranca e Sommacampagna, dalla Provincia di Verona, di Trento, di Brescia, di Bolzano, di Mantova e da altri enti istituzionali ed economici del territorio come le Camere di Commercio e le Confindustrie del bacino.